Illusionismo e Ipnosi

By: Stefania Rebuscini 15 Luglio 2024 no comments

Illusionismo e Ipnosi

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L’ipnosi clinica, non ha nulla a che vedere con l’illusionismo. L’illusionismo è una forma di spettacolo, praticato a scopo ludico, ma può essere anche utilizzato per ingannare e suscitare inutili speranze nell’altro. L’ipnosi si basa invece su un rapporto di fiducia e di collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo terapeutico condiviso da terapeuta e paziente.

Gli “illusionisti” hanno prevalentemente a che fare con la ludicità, creano divertimento, sono prestigiatori, incantatori, detti anche ipnotisti da palcoscenico che non vanno confusi con i professionisti che utilizzano l’ipnosi in psicoterapia o in medicina.

In alcuni casi, l’accezione con la quale prevalentemente si da significato alla parola illusione si è modificata, passando dalla connotazione di divertimento a quella di derisione e anche di inganno. L’illusione è spesso intesa come falsa speranza nel senso di presa in giro, una sorta di ironia malvagia, tesa ad offendere o danneggiare gli altri, in questi casi è più esatto definire “illusori” coloro che mettono in pratica questo modus operandi.

L’ipnotista da palcoscenico, propone una rappresentazione in cui mostra al pubblico le possibilità “spettacolari” dell’ipnosi evidenziando quelle caratteristiche stereotipiche che la gente immagina essere vere.

Nel dover simulare qualcosa di non vero come ad es.: indurre uno stato ipnotico in brevissimo tempo, riuscire a far eseguire al soggetto prescelto delle azioni, spesso ridicole, nonché ottenere come risposta immediata del pubblico sensazioni stuporose o incredule egli deve ovviamente ricorrere a trucchi e complicità di vario genere a cominciare dalla scelta del miglior soggetto possibile e all’utilizzo di “complici” che fingano di cadere in trance.

Spesso, sono proprio gli stessi spettatori ad essere utilizzati come complici ai quali l’ipnotista da palcoscenico chiede di essere assecondato per raggiungere l’obiettivo di divertire il pubblico. Ma poi ci sono tanti altri effetti che si ottengono con una serie di trucchi, illusioni ottiche, giochi di luce e trabocchetti verbali.

Anche in quei casi in cui si dichiara di eseguire “l’ipnosi istantanea” e questo avviene quasi sempre in gruppi o in pubblico, per richiamare l’aspetto spettacolare, è quasi impossibile ipnotizzare istantaneamente un soggetto mai incontrato prima, si praticano semmai delle manovre confusive. E’ impossibile indurre qualcuno che sia in stato di trance a compiere azioni che siano in contrasto con i suoi principi, con il proprio credo morale o a compiere azioni ridicolizzanti o pericolose per il soggetto stesso.

E’ vero che spesso si può assistere a reazioni emotive, anche vistose in soggetti che partecipano in gruppo a incontri, convegni o congressi dove come “dimostrazione” si inducono stati confusivi in modo spettacolare, come al circo, o al teatro, ma queste reazioni sono dovute più che altro all’effetto suggestivo dato sia dall’aspettativa dei partecipanti, che alla contaminazione psicologica degli stessi che peraltro, dovendo giustificare il fatto di aver speso anche cifre considerevoli per partecipare a questi incontri, sono più che motivati a mostrarsi collaborativi.

Diversamente, si possono anche individuare i cosiddetti “illusori”, questi appartengono alla categoria di quelle persone che illudono e ingannano, non a scopo ludico, cioè di divertimento, ma proprio con la volontà di ferire, di ingannare, a volte anche con disprezzo gli altri.

Il talento degli illusori sta nell’essere molto bravi nel carpire la fiducia di persone fragili o bisognose di affetto, di attenzione e rassicurazione, individuarne i punti deboli e utilizzarli a loro vantaggio per poi fare marcia indietro e assumere un atteggiamento dispregiativo nei confronti di quelle stesse persone che avevano ingannato. Questa tipologia di soggetti prevalentemente agisce nel campo dei sentimenti, simulando una capacità relazionale empatica che in realtà non posseggono ma è solo “recitata” con la finalità di raggiungere lo scopo prefisso.

Il danno che arrecano agli altri con il loro comportamento, senza a volte neanche rendersene conto, sta nel distruggere quel rapporto di fiducia che è alla base delle relazioni umane positive, sul quale inizialmente avevano posto le basi, fingendo, con dei buoni presupposti, per costruire qualche cosa di “splendido”.

Se dovessero essere inquadrati dal punto di vista psicopatologico, si potrebbe ipotizzare che costoro presentano un probabile quadro diagnostico di “disturbo di personalità” e questo ce li farebbe apparire già più accettabili in quanto non sembrerebbero pienamente coscienti delle loro azioni, ma siccome non è così si denotano come persone dannose, sprezzanti in primis di se stessi e poi degli altri e di quello che i loro atteggiamenti provocano come reazione nelle persone che hanno offeso, tradito, danneggiato in modi vari e questo è un aspetto che a volte potrebbe anche sfociare nel campo giuridico.

L’introspezione, per costoro, sarebbe un buon primo passo, perché molto probabilmente, anche questi illusori, da qualche parte, hanno nascosto la loro anima ferita che forse vuole anche essere attenzionata e “curata” e successivamente attraverso un percorso di psicoterapia, potrebbero iniziare a curare la loro ferita narcisistica.

Insomma, gli illusori sono l’altra faccia degli illusionisti da palcoscenico, dove, come abbiamo visto, nell’ambito dello spettacolo si ricerca l’intrattenimento e il divertimento del pubblico pagante, mentre lo “spettacolo” messo in azione dagli illusori è a scopo di danneggiamento di coloro che ingenuamente cadono nella trappola dell’aver finalmente trovato qualcuno di cui potersi fidare, per ritrovarsi poi a fare i conti con la “delusione”, che in casi gravi può portare alla perdita di autostima e finanche alla depressione.

Stati di sofferenza profonda dai quali si può uscire con l’aiuto della psicoterapia ipnotica che si basa sulla sana relazione tra terapeuta e paziente.

Riuscire a trarre dai vissuti negativi, l’insegnamento che sicuramente possiamo rintracciare, una volta superata la delusione e la sofferenza, è la parte positiva e propositiva che si trasformerà in preziosa esperienza alla quale fare riferimento in futuro, onde non ripetere lo schema comportamentale che non ha giovato.

Uno degli obiettivi dell’ipnosi clinica è quello di sviluppare la creatività del paziente, per poi trasformare in modi “nuovi”, sia il proprio punto di osservazione della realtà, che le relative risposte comportamentali, le quali hanno infinite possibilità di apprendimento, di ampliamento, di arricchimento e che sono in continua evoluzione.

Come abbiamo visto le finalità dell’illusionismo e dell’ipnosi sono diametralmente opposte, per cui risulta evidente che per ottenere cambiamenti sostanziali, sia dal punto di vista della comprensione di se stessi che dei propri schemi comportamentali, sia per intraprendere percorsi di crescita  interiore o di psicoterapia è sempre bene affidarsi a professionisti non solo in possesso dei titoli accademici richiesti, ma anche della insostituibile esperienza professionale.

Per ulteriori chiarimenti o per prenotare un appuntamento, contattare la Dr.ssa Stefania Rebuscini