Cos’è l’ipnosi
È un fenomeno naturale in quanto è fisiologico della mente umana, poiché si manifesta anche più volte nell’arco della giornata, attraverso la cosiddetta trance spontanea.
Così come esiste lo stato di attenzione, lo stato di sonno e quello del sogno, esiste lo stato di ipnosi, o di trance ipnotica. Si tratta di uno stato simile a quello del dormiveglia, in parte collegato alla realtà esterna in cui è presente il senso critico, ovvero la capacità di filtrare gli stimoli provenienti dall’esterno che ognuno di noi ha quando si è vigili ed attenti; ed in parte diretto verso l’interno, verso l’inconscio, verso il mondo del rimosso da dove emergono dimensioni, immagini e pensieri indipendentemente dal nostro controllo cosciente.
Questo stato si verifica ogni qual volta ci ritroviamo a compiere in modo automatico quelle azioni che sono abituali come, ad esempio, guidare l’automobile e giungere a destinazione senza poi “ricordare” il tragitto percorso.
In questa condizione nella quale si produce la dissociazione, la mente riduce l’attività razionale, cosciente e aumenta l’attività inconscia, analogica, legata alla sfera emozionale.
Di per sé quindi l’ipnosi è una situazione neutrale che non può essere considerata terapia in quanto è solo uno stato della gamma dei vissuti della coscienza nel quale l’emisfero dominante diminuisce la sua attività, legata alla razionalità, mentre l’emisfero non dominante attiva la sua, emozionale, che è detta analogica, cioè legata al linguaggio tipico dell’inconscio, così come si può sperimentare durante i sogni notturni, le fantasie ad occhi aperti, il sogno da svegli.
Il modello neo-ericksoniano considera l’inconscio come un magazzino di risorse, al quale l’individuo può attingere per riappropriarsi delle sue stesse potenzialità e capacità autoguaritrici che portano a mettere in atto atteggiamenti e comportamenti rivolti alla risoluzione del proprio disagio, ed è in questo stato di trance ipnotica che ciò si può realizzare.
Attraverso l’utilizzo dell’E.E.G. si può registrare l’attività cerebrale durante la trance ipnotica, fase in cui si sviluppano le “onde theta”, caratteristiche dei cosiddetti stati crepuscolari, quelli di passaggio, appunto di “trance”.
L’ipnosi moderna, detta anche neo-ericksoniana, insegnata in Italia sin dal 1950 dal Prof. Giampiero Mosconi, si ispira agli studi ed alla pratica del noto psichiatra americano Milton H. Erickson il quale ha reso l’ipnosi una vera e propria terapia di guarigione.