Ipnosi per il Risveglio

By: Stefania Rebuscini 11 Maggio 2020 no comments

Ipnosi per il Risveglio

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Ipnosi ericksoniana, psicoterapia ericksoniana – Roma.

L’ipnosi è un modo di comunicare volto al risveglio delle proprie risorse inconsce momentaneamente non utilizzate. La psicoterapia ipnotica ericksoniana è utilizzata in terapia per risolvere le più svariate problematiche psicologiche.

Dalle sofferenze psichiche, ai disturbi più o meno gravi, fino alle psicopatologie, disturbi di personalità, dipendenze, lutti, depressioni e disturbi di ansia, fobie, paure, attacchi di panico.

Si utilizza l’ipnosi ericksoniana anche per risolvere le problematiche di tipo relazionale e comunicazionale.

La teoria di riferimento neo-ericksoniana considera l’inconscio del paziente come un grande magazzino di risorse, a differenza della psicoanalisi o di altre teorie che hanno una visione diversa a tal proposito.

In merito a tale teoria dell’inconscio, si considera il fatto che in ogni persona, nel proprio inconscio sono custodite risorse individuali che opportunamente utilizzate sono in grado di dare risposte alla persona sofferente in termini di guarigione. Vi è la possibilità di raggiungere anche l’autoguarigione, semplicemente avendo l’accesso alle proprie risorse inconsce.

L’ipnosi ericksoniana ha quindi la particolarità di mettere il paziente in condizione di poter accedere al suo personale magazzino di risorse (l’inconscio).

La funzione dello psicoterapeuta non è quindi, quella di “mettere” contenuti nella mente del paziente che non siano già in esso; attraverso la semplice conversazione, per questo l’ipnosi ericksoniana si dice anche conversazionale, l’ipnotista induce lo stato di trance ipnotica, stato volto alla facilitazione del dialogo tra le due menti del paziente quella cosciente, razionale e quella inconscia, analogica.

Lo stato di trance può essere indotto indirizzando l’attenzione del paziente su un unico pensiero, questa fase si dice di monoideismo plastico. Questo avviene quando l’attenzione su un unico pensiero, su una unica idea è talmente intensa da essere in grado di produrre effetti sia a livello psicologico che fisico, come ad esempio nelle induzioni di anestesia.

Tutti noi abbiamo queste risorse, ma spesso succede che non ne siamo consapevoli, oppure non le sappiamo utilizzare o anche abbiamo dimenticato come usarle.

Ecco allora, che attraverso l’ipnosi ericksoniana si effettua quello che possiamo chiamare un “risveglio” dell’individuo, cioè si riesce ad ottenere un’attivazione di processi mentali e scientificamente registrabili con le tecniche di neuroimaging, che corrispondono ad una attivazione di nuovi schemi adattivi e poi comportamentali che portano alla guarigione, aiutano l’autoguarigione e quindi portano a risvegliare quelle parti di potenziale individuale rimasto in “attesa”. Infatti, durante l’ipnosi il paziente vive in modo reale il “come se”, cioè vive come se fosse reale, la realtà dove è immerso nello stato di trance.

In questa ottica globale che prende il paziente in terapia in modo completo e complesso è più semplice riuscire a comprendere come un approccio di tale genere sia molto utile per riuscire ad utilizzare parti della propria psiche che prima si ignorava di possedere, una scoperta di un mondo creativo estremamente ricco e che utilizzato in comunicazione con la mente cosciente, quella razionale,  rende il paziente estremamente più agile anche nelle future rielaborazioni di adattamento che la vita richiederà.

L’utilità della psicoterapia ipnotica sta quindi nella capacità di “riaccendere”, di “risvegliare” risorse già esistenti nell’individuo. Ottica e utilità totalmente diversa da quella che più confusivamente si crede che sia e cioè quella di “dormire”.

Uno dei luoghi comuni relativo alle credenze sull’ipnosi è proprio quello che vede la psicoterapia ipnotica come un modo o una tecnica per dormire e mettersi quindi in una posizione “passiva” rispetto alla propria psicoterapia, mentre è assolutamente vero il contrario, seppur in condizione di rilassamento fisico, come abbiamo visto lo scopo terapeutico dell’ipnosi è esattamente quello di “risvegliare” quelle zone inconsce addormentate.

Come sempre è di fondamentale importanza rivolgersi a Professionisti qualificati in merito, ricordo che l’ipnosi in psicoterapia o in medicina può essere praticata solo da psicologi o medici specializzati post laurea in scuole specialistiche quadriennali in psicoterapia ipnotica.

 

Per richiedere un appuntamento contattare la Dr.ssa Stefania Rebuscini