By: Stefania Rebuscini
Categoria:
Comunicazione Ipnosi Propaganda
Tra le varie modalità di comunicazione, l’Ipnosi è quella che vede implicati i processi neurolinguistici tipici di alcune funzioni della mente.
Attraverso il linguaggio sia verbale che non verbale, si possono indurre o evocare, in “psicoterapia ipnotica”, anche delle immagini mentali che generalizzandosi si possono diffondere in modo psicosomatico nell’organismo, spesso anche modificandone le acquisizioni disfunzionali correggendole.
Nella pratica della psicoterapia ipnotica, ci si avvale innanzitutto del rapporto di fiducia che si instaura tra terapeuta e paziente, questo è un cardine fondamentale per poter svolgere la psicoterapia che a volte, anche in assenza di specifiche induzioni ipnotiche dirette, porta comunque il paziente in uno stato di coscienza di trance ipnotica nel quale si ottiene un livello di partecipazione molto intenso che mette in moto una forte interazione tra mente e corpo che genera il cosiddetto “monoideismo plastico”, una forma cioè di attenzione particolare, veicolata dal terapeuta con l’intenzione di focalizzare l’attenzione del paziente su un’unica immagine, un unico argomento.
Il linguaggio, nello specifico “le parole”, possono essere utilizzate sia per ottenere un risultato di benessere che anche di malessere o di dissonanza cognitiva, cioè di confusione e interdizione nel quale la persona non sa bene come rispondere.
Sempre più spesso assistiamo al fenomeno di riassegnazione di significato che viene dato a certi termini specifici; vengono inferiti significati diversi, ad alcune parole se non addirittura opposti al loro reale significato.
Alcune volte, in questo modo, il linguaggio può essere utilizzato con finalità malevole se non addirittura criminali, quando ad esempio si vuole confondere, spaventare qualcuno, o molte persone contemporaneamente.
Il linguaggio, in quanto forma di comunicazione è spesso sotteso a tecniche suggestive o manipolatorie; è facile verificare osservando le formule utilizzate in alcune pubblicità, ma soprattutto nella “propaganda”.
Anche la propaganda, oltre ad essere una forma di controllo sociale, è una modalità di comunicazione che consiste nel ripetere all’infinito poche frasi, scollegate da qualunque significato che ne comprovi la veridicità, con lo scopo di suggestionare i pensieri e di conseguenza i comportamenti delle persone.
E’ un’attività tesa alla diffusione di informazioni date allo scopo di sostenere un’azione che si sta già svolgendo o che si svolgerà a breve. Spesso queste informazioni non forniscono un quadro completo ma solo una parte; in questa ottica si evidenzia la funzione della propaganda usata anche come corollario alla censura.
Con la “censura” lo stesso scopo viene raggiunto, non comunicando in modo martellante false informazioni per suggestionare il pensiero della gente, ma prevenendo e impedendo la conoscenza e la diffusione di informazioni vere.
La propaganda si riferisce a informazioni diffuse con scopo fuorviante affinchè le persone si convincano di dover sostenere una posizione o un’ideologia politica o gli interessi di un gruppo di potere.
Tra le forme di controllo sociale, la propaganda cela la volontà di far cambiare l’orientamento delle persone, attraverso l’inganno e la confusione, piuttosto che attraverso la persuasione e la comprensione.
Attraverso la modalità comunicativa della propaganda si incitano le persone a credere in notizie false, per riuscire in questo obiettivo l’azione è disinformare e manipolare facendo forza sulle minacce e incutendo la paura.
Con il modo gentile della persuasione, si possono convincere le persone a fare una determinata cosa, così queste possono decidere di farla non attraverso la costrizione o l’obbligo, ma attraverso la “motivazione”, proponendo agli interlocutori discorsi convincenti, usando quindi una modalità di confronto democratica.
Nella “comunicazione ipnotica” che si svolge in un contesto terapeutico, l’obiettivo è quello di attivare parti inconsce del paziente dove poter accedere alla capacità creativa individuale e alle risorse soggettive di autoguarigione, questo si ottiene con l’utilizzo di metafore, di parabole e di modalità comunicative dette analogiche. Il linguaggio analogico è simile, ad esempio, a quello delle favole.
La comunicazione della propaganda, invece si basa su una ideologia usa i modi imperativi, si basa sull’evocazione di emozioni forti come la paura e la rabbia, è minacciosa e aggressiva. La forza di questo sistema comunicativo sta nel fatto che per essere convincente deve avere un nemico contro il quale inveire, quando questo manca, come spesso succede nella realtà, viene inventato dal nulla.
Attraverso l’uso della manipolazione che viene usata per calunniare, mentire e disinformare, si crea il nemico comune alla massa di soggetti che pressati per omologarsi e aderire ad un pensiero unico e comune viene spinta ad accettare un’ideologia che richiede acriticità e sottomissione ad un sistema di regole che prevede minacce e punizioni per chi non aderisce al suddetto sistema.
L’utilizzo della comunicazione attraverso l’uso dell’ipnosi è orientato invece al risveglio delle capacità personali di ciascun individuo e alla sua capacità di trovare nuovi schemi di riferimento e comportamentali, si lascia largo spazio, quindi, alla fantasia di ognuno.
Anzi la “terapia ipnotica” è particolarmente indicata per l’aumento o lo sviluppo della capacità creativa, attraverso la quale sviluppare quelle potenzialità soggettive riguardanti la “neotenia”, con questo termine ci si riferisce alla capacità di mantenere nell’età adulta quelle caratteristiche tipiche dell’infanzia quali la curiosità, lo spirito esplorativo, la ricerca dell’autonomia per affrancarsi dalla relazione di dipendenza con le figure genitoriali.
Con il mantenimento di queste caratteristiche si nutre anche la capacità e lo sviluppo del “pensiero critico”, tipico di coloro che, una volta acquisite le informazioni, fatto le ricerche del caso, sviluppano la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita in modo autonomo e non per adesione acritica alle credenze del collettivo.
In conclusione, la comunicazione si può incanalare, orientare o utilizzare per ottenere risposte diverse dall’interlocutore a seconda che ci sia un pubblico da assoggettare, da convincere o un paziente da curare, o una persona da guidare nel personale percorso di sviluppo e di crescita interiore, psicologica.
Per ulteriori informazioni contattare la dr.ssa Stefania Rebuscini
