Ipnosi per il Potenziamento dell’Olfatto e dell’Intuito

By: Stefania Rebuscini 1 Agosto 2018 no comments

Ipnosi per il Potenziamento dell’Olfatto e dell’Intuito

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Ipnosi, intuito, olfatto, creatività, Dr.ssa Stefania Rebuscini.
Nel trattamento con la psicoterapia ipnotica, spesso si utilizza il richiamo alla memoria olfattiva. Con l’ipnosi è possibile migliorare il senso dell’olfatto e sviluppare l’intuito e la creatività.

Le percezioni olfattive sono difficili da descrivere con il linguaggio verbale che ci rimanda ai concetti astratti piuttosto che alle emozioni, che invece caratterizzano gli odori.

Proprio per questo motivo, un profumo, un odore può accendere la nostra memoria olfattiva che ci rimanda a ricordi anche molto lontani. Un odore conosciuto e piacevole immediatamente avvolge di piacere tutto quello che gli gira intorno, ed è anche per questo che in ipnosi, nel trattamento con la psicoterapia ipnotica, spesso si utilizza il richiamo alla memoria olfattiva, che accende un sentiero di ricordi legati ad esperienze passate piacevoli. Le radici più antiche della nostra vita emotiva affondano nel senso dell’olfatto cioè nel lobo olfattivo o rinencefalo, fondamentale ai fini della sopravvivenza.

Il centro olfattivo, in origine era costituito da un sottile strato di neuroni che recepiva lo stimolo olfattivo e lo classificava nelle principali categorie: nemico o pasto potenziale, sessualmente disponibile, commestibile o tossico; un secondo strato di cellule inviava, attraverso il sistema nervoso, messaggi riflessi per informare l’organismo sul da farsi.
Dal lobo olfattivo, si evolvono gli antichi centri emozionali che, nel corso dell’evoluzione, divengono abbastanza grandi da circondare l’estremità cefalica del tronco cerebrale.

Questa nuova parte del cervello, chiamata sistema limbico, dal latino limbus che vuol dire anello, aggiunge al repertorio cerebrale le reazioni emotive di ira, rabbia, paura, piacere, desiderio, legate alle quattro funzioni della sopravvivenza: lotta, fuga, nutrizione, riproduzione. Con l’evoluzione, il sistema limbico ha perfezionato altre due capacità: l’apprendimento e la memoria, che consentono di modulare le proprie risposte in modo più adeguato a esigenze e situazioni mutevoli e, quindi, di garantire una migliore sopravvivenza.

L’olfatto è il più importante organo di senso quello che si sviluppa per primo nel neonato che, grazie ad esso è in grado di riconoscere la propria mamma. All’olfatto si lega molto la capacità intuitiva, che è strettamente legata a sua volta alla creatività, caratteristica fondamentale per trovare soluzioni nuove a richieste nuove.

Durante l’arco della nostra vita siamo sopraffatti, spesso senza rendercene conto, dagli “odori chimici” come bagnoschiuma, sapone, shampoo, idratante viso, crema mani, fondotinta, ombretto, rossetto, lacca per capelli, schiuma barba, deodorante, profumo, detersivi e tanti altri, oltre ovviamente a smog e inquina-menti atmosferici.

Questo utilizzo, spesso esagerato di profumi, ha lo scopo di cancellare gli odori del corpo già da appena nati, poi questa esigenza si trasferisce nel sociale dove vige la regola del pulito ad oltranza, dove pulito è associato ad eccessivamente profumato, che per paradosso diventa poi un ulteriore forma di sporco.

Eliminare gli odori del corpo, significa allontanarsi dalle proprie emozioni, dalla propria anima che risulta essere repressa e soffocata dalla società. Odori molto forti non sono più sopportati in virtù del fatto che si tenta in tutti i modi di distaccarsi dalla nostra sfera emozionale.

Il risultato finale è che il nostro primario “senso dell’olfatto” andrà gradualmente a spegnersi ad essere sottomesso dalla chimica e ciò equivale ad un’azione “criminale” poiché al senso dell’olfatto corrisponde il famoso “fiuto”, esattamente quello che usano gli animali per comprendere come è la situazione intorno a loro, per capire se possono “fidarsi” oppure no.

Il fiuto nell’uomo corrisponde all’intuito. E’ importante mantenere la capacità intima di capire quando adottare una risposta adeguata in situazioni specifiche ed è assodato che lo sviluppo psicologico individuale, verso l’autonomia e l’indipendenza si raggiunge attraverso la differenziazione che è alla base del processo di individuazione.

In alcuni casi clinici, dove si può appurare che la causa di diminuzione dell’olfatto, detta iposmia o la perdita di questo detta anosmia sia di natura psicologica, il trattamento in psicoterapia ipnotica è particolarmente indicato per ottenere il successo terapeutico con il risultato del miglioramento e anche del recupero dell’olfatto.

Per esplorare di più contattare lo Studio della Dr.ssa Stefania Rebuscini