Ipnosi e Grounding

By: Stefania Rebuscini 17 Febbraio 2019 no comments

Ipnosi e Grounding

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Ipnosi e radicamento, grounding, psicoterapia neo-ericksoniana, Dr.ssa Stefania Rebuscini.
L’ipnosi, la psicoterapia ipnotica ericksoniana , ma anche l’ipnosi evocativa, attraverso la dissociazione, sono in grado di portare le persone esattamente laddove queste vorrebbero essere; in un luogo radicato nel loro pensiero guaritore.

“Il grounding è la chiave del lavoro bioenergetico. Se siete ben radicati il vostro corpo sarà naturalmente bilanciato, diritto e saldo. La vostra energia scorrerà liberamente e la visione migliore. Più vi lasciate scendere dentro di voi, più profonda è la vostra respirazione.” Alexander Lowen

Grounding cioè radicamento significa essere in contatto con la realtà sia fisicamente che emotivamente, da qui l’espressione che si usa anche in terapia di “stare con i piedi per terra”, un modo di essere in connessione “energetica” con la terra che è la “madre biologica” di tutti.

L’analisi bioenergetica si è sviluppata proprio intorno al concetto di “grounding”. Alexander Lowen riprendendo il lavoro di Wilhelm Reich, un allievo di Freud, e ampliandone gli assunti di base introdusse il lavoro con i pazienti “facendoli stare in piedi”.

Dall’analisi della postura dei suoi pazienti, Lowen notò che proprio nel modo di stare eretti solo pochi di loro potevano vantare un appoggio saldo sul terreno.

Così ne dedusse che la difficoltà nell’avere un buon saldo contatto con il suolo e le conseguenti tensioni muscolari che ne derivavano, erano strettamente relazionate a certe caratteristiche come l’insicurezza, la scarsa autostima e scarsa fiducia in sé nel poter valutare la propria capacità di avere il giusto “sostegno“ nella vita. Questi vissuti, hanno origine dal modello relazionale dell’infanzia caratterizzato dalla mancanza di appoggio e sostegno autentico esperita nei primi anni di vita nel rapporto con la madre.

Camminare a piedi nudi è di per sé un’attività molto piacevole, un modo naturale di “messa a terra” e imparare a “stare con i piedi per terra”, significa non essere con la testa fra le nuvole o galleggianti per aria.

Ecco che “togliersi le scarpe” richiede un certo coraggio, proprio come quando si intraprende un qualunque percorso di psicoterapia, entrare in connessione con sé stessi senza “orpelli” corrisponde ad una messa a nudo, dove spogliarsi dell’oggetto “difensivo” seppur bello e alla moda, indica un’azione di sicurezza che aiuta l’individuo a sentire la propria forza interiore di indipendenza.

Questo succede anche affondando le mani nel terreno, quando ad esempio ci si prende cura delle piante.

“Togliersi le scarpe”, in ipnosi, equivale ad abbandonare la propria “corazza difensiva”, che impedisce l’acceso alle risorse individuali autoguaritrici, relegate nel deposito individuale di ricchezza creativa che porta inevitabilmente alla trasformazione evolutiva artistica dell’individuo.

Ma non solo, con l’utilizzo della dissociazione in ipnosi, è possibile vivere la particolare esperienza di essere “realmente” in due realtà contemporaneamente, e quindi da una parte mantenere la percezione di essere comodamente sdraiati sul lettino del terapeuta e dall’altra altrettanto realmente poter essere a piedi nudi a passeggio sulla spiaggia o nell’erba fresca di un prato.

Questo è possibile perché durante la trance ipnotica  si attivano determinate aree cerebrali e se ne inibiscono altre, per cui l’immaginazione permette di vivere esperienze di tipo psicosomatico (come succede durante le analgesie indotte per il controllo del dolore) con le relative implicazioni che ne conseguono sia a livello cognitivo che metacognitivo.

Si possono richiamare esperienze passate dell’individuo, oppure con l’ipnosi evocativa, utilizzando metafore di tipo naturalistico, i tipi di esperienza che si vogliono proporre, come appunto camminare a piedi nudi nell’erba fresca, oppure sulla battigia della spiaggia per rinforzare, proprio come farebbe il grounding con un approccio fisico,  il vissuto di “radicamento”, di centratura su di sé e quindi di rinforzo della propria autostima, ottenendone benefici psicosomatici, come detto sopra.

Per un appuntamento, contattare la Dr.ssa Stefania Rebuscini.